R. Charbonnier – La sorella di Mozart

<<In questi anni>> proseguiva lei <<non ho vissuto nel mero silenzio, ma come all’interno di una “pausa”. In musica le pause sono codificate sono codificate nello stesso modo in cui lo sono le note, giacché una sospensione è significante quanto una volata di suoni. Una pausa rende possibile ciò che la precede e ciò che la segue […]

R.Charbonnier – La sorella di Mozart

Nannerl è la sorella maggiore di Mozart ed è una bambina prodigio brava quanto e più di lui. Non appena il padre scopre che la bimba si cimenta nella composizione, attività maschile, la relega in casa a dar lezioni di musica alle bambine per sostenere economicamente i viaggi studio del fratello. Nannerl ha così un totale rifiuto per la musica.

La trama è interessante, è bella la suddivisione del libro non in capitoli ma come se fosse una partitura (Overture, Intermezzo, etc.) ma lo svolgimento è piuttosto insipido.

Non amo i romanzi storici né le biografie romanzate, per cui immaginavo già che questo libro non facesse per me, ma mi sono lasciata ingannare da quel “l’autrice ha compiuto studi musicali”. Studi che emergono qua e là in rari e blandi tecnicismi, ma nel complesso ho avuto l’impressione di aver letto un romanzo rosa.

Scorrevole, di facile lettura e, seppur con qualche leziosità di troppo, non è scritto male ma non è riuscito a coinvolgermi né ad appassionarmi, complici anche dei personaggi odiosi con cui ho trovato davvero impossibile empatizzare.

Ne ho terminato la lettura tre o quattro giorni fa e ne ho già dimenticato una buona parte, fine inclusa. E questo la dice lunga sull’impatto che ha avuto su di me.

Nelle note l’autrice spiega quanto (pochissimo) ci sia di storicamente accurato e quanto (troppo) di romanzato, inventato o distorto ai fini della narrazione, complice anche l’impossibilità di reperire fonti che riguardano la vita quotidiana di specifiche persone “comuni”. Rimane, però, l’impressione di un’eccessiva manipolazione.

Peccato.

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