
Marsahall è un dottorando e conferenziere trentasettenne che, in seguito all’improvvisa morte del padre, ne eredita l’appartamento in un condominio.
Siamo a Chicago, anni 60 e il condominio è un complesso più o meno esclusivo di appartamenti, con piscine, aria condizionata, palestra etc.
Esclusivi sono anche gli inquilini: esclusivamente ebrei.
Tassativamente vietato vendere a ispanici e neri.
Marshall, una specie di mezzo disagiato, si ritrova così a essere il più giovane abitante di questo microcosmo in un susseguirsi di incidenti e situazioni più o meno grottesche e divertenti.
Ma quello che sulle prime sembra un libriccino di intrattenimento è in realtà una ruvida e dura riflessione sul senso di appartenenza, sia a una comunità che a se stessi.
Marshall si troverà a fare i conti con quella che è stata la sua vita fino a ora e con l’incapacità di adattarsi alla mediocrità e a una vita vissuta col pilota automatico e non frutto di scelte ponderate.
Una lettura divertente, interessante e molto, molto amara.
AUTORE: Stanley Elkin
TITOLO: Il Condominio
TITOLO ORIGINALE: The Condominium
TRADUTTRICE: Federica Aceto
EDITORE: Minimum Fax
PAGINE: 186








